
“Un cattivo maestro non è solo chi insegna il male, ma chi giustifica il male rendendolo accettabile”
Il consigliere comunale Sergio Costanzo interviene con fermezza sulle dichiarazioni rese da Giuseppe Valentino in merito all’episodio verificatosi presso l’Università Magna Graecia.
«Un cattivo maestro non è solo chi insegna il male, ma chi giustifica il male rendendolo accettabile. Ed è grave che, in questo caso, a vestire questo ruolo sia Giuseppe Valentino, che per farlo indossa la casacca di un sindacato nobile e importante come la Cgil».
«Valentino minimizza e confonde i termini di un episodio che si è verificato all’Università Magna Graecia: una bustina di droga – non presunta, ma accertata dalla Polizia – lasciata su una cattedra tra una lezione e l’altra. Eppure, secondo il Segretario Generale Filcams Cgil Calabria, l’allarmismo sarebbe stato eccessivo. Di più: “usa”, ed è il caso di dirlo, problemi reali e seri come quelli dei lavoratori per costruire una giustificazione a un gesto che merita solo una netta condanna».
«Non si tratta di ipocrisia o perbenismo. La libera circolazione di droghe tra i giovani rappresenta una piaga che va affrontata con consapevolezza e responsabilità, non con leggerezza o, peggio, con ammiccamenti a logiche di liberalizzazione fuori luogo. Esistono problemi strutturali nelle università? Certamente. Esiste precarietà nel mondo del lavoro? Indubbiamente. Ma Valentino spieghi ai cittadini quale relazione possa esserci tra queste criticità e una bustina di droga lasciata su una cattedra durante il cambio d’ora».
«Ci saremmo aspettati da un sindacalista parole di vicinanza ai docenti che hanno dovuto gestire in tempi rapidi una situazione incresciosa, così come un plauso a chi non ha minimizzato e non si è voltato dall’altra parte. Non ci saremmo mai aspettati, invece, una nota a tratti confusa e pericolosamente giustificazionista nei confronti di un gesto compiuto da ignoti».
«Vogliamo ricordare a Valentino che i cattivi maestri insegnano a evitare le responsabilità, non ad affrontarle. Ed è proprio questo il messaggio più sbagliato che si possa trasmettere, soprattutto ai più giovani».
«Politicamente, chiediamo alla Cgil territoriale – per la quale nutriamo rispetto per le battaglie condotte a tutela dei lavoratori, pur da posizioni spesso distanti dalle nostre – di prendere pubblicamente le distanze dalle parole che Valentino ha inteso esprimere nella sua qualità di segretario del sindacato».
Sergio Costanzo Consigliere Comunale




