
Il Catanzaro di oggi non è semplicemente una squadra di calcio in corsa per un obiettivo; è un’espressione di potenza collettiva che ha saputo dominare il rettangolo verde con un gioco coraggioso, tecnico e di una bellezza estetica fuori dal comune.
L’approdo ai play-off per la Serie A non è un evento fortuito, ma il coronamento di una programmazione rigorosa che ha trasformato le "Aquile" in una macchina agonistica spietata e, al contempo, armoniosa da veder giocare. In questo clima di febbrile attesa, dove ogni zolla del "Ceravolo" trasuda ambizione e storia, la città intera respira il profumo di quell’Olimpo del calcio che manca da troppo tempo e che questo gruppo, per qualità e resilienza, merita senza riserve. È un momento di grazia sportiva che richiede una narrazione all’altezza, capace di unire il sudore del campo alla grandezza dell’identità cittadina, confermando che questo Catanzaro è, a tutti gli effetti, un’opera d’arte in movimento.
In questo contesto di ascesa e di proiezione nazionale, la sensibilità storica del nostro giornale verso un marketing territoriale efficace e di qualità, inteso come strumento per valorizzare le eccellenze locali e proiettarle in una dimensione globale, trova oggi la sua massima espressione nell'accogliere la proposta di Piero Mascitti, curatore e amico fidato del grande Mimmo Rotella.
L’idea che abbiamo sviluppato insieme a Piero (per altro amico di vecchia data di chi scrive) è quella di omaggiare l’illustre catanzarese, protagonista assoluto dell’arte contemporanea mondiale, attraverso i colori dell’US Catanzaro, e rappresenta un’operazione culturale di altissimo profilo che unisce la passione popolare all'avanguardia creativa.
Rotella non è stato solo un innovatore capace di riscrivere i canoni dell'estetica con i suoi décollage, ma anche un fervido tifoso giallorosso, legato indissolubilmente all'epoca del portiere Masci, la leggendaria "saracinesca" che l'artista tanto ammirava. Per trasformare questa visione in una realtà tangibile, il progetto suggerisce l'inserimento nelle maglie ufficiali di un richiamo al Maestro, oppure la creazione di una special edition esclusiva che potrebbe diventare un pezzo da collezione per appassionati d'arte e sport.
Quella che vedete nell’immagine è solo una modestissima ipotesi che ci è venuta in mente solo per dare l’idea visiva dell’iniziativa, anche perché un passaggio fondamentale di questa proposta riguarderebbe il coinvolgimento attivo dei giovani talenti del territorio, affidando agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro l'incarico di ideare e realizzare il simbolo grafico rappresentativo di Mimmo Rotella, creando così un ponte generazionale e istituzionale tra la formazione accademica e la massima istituzione sportiva cittadina.
Al centro del design, molto importante sarebbe anche la potenza della parola e insieme a Piero avremmo individuato la frase:"L'arte è pace e profezia e dopo la barbaria vi è la pace vi è la rinascita", riflessione profonda che Rotella affidò alle pagine del Corriere della Sera all’indomani della tragedia delle Torri Gemelle.
Tale monito, se apposto sulle divise, eleverebbe la maglia a simbolo di resilienza e speranza, trasformando l'agonismo in un messaggio di civiltà universale proprio mentre la squadra insegue la sua rinascita calcistica più importante.
La nobiltà dell’operazione si completa con una chiara finalità etica: i proventi derivanti dalla vendita di queste maglie celebrative verrebbero devoluti in beneficenza, traducendo il genio artistico in un atto concreto di solidarietà collettiva.
Promuovere questa iniziativa significa per noi ribadire che il marchio Catanzaro può e deve parlare un linguaggio di prestigio internazionale, e ci auguriamo che la società giallorossa e le istituzioni locali mostrino la prontezza necessaria per cogliere questa straordinaria opportunità di riscatto culturale e sociale.
Di Pino Ruggiu




