
Ieri sera, la Biblioteca Vincenziana di Davoli ha ospitato un incontro speciale dedicato ad alcuni aspetti significativi della musica in Calabria, tra storia, archivistica, didattica e tradizioni popolari.
L'occasione è servita a presentare una nuova sezione della biblioteca interamente dedicata alla musica. L'evento ha visto la partecipazione di molti esperti, insegnanti e appassionati, confermando la biblioteca come un punto di riferimento culturale per il territorio.
Il dibattito, introdotto dal presidente Aldo Marcellino e dalla promotrice M. Antonietta Corapi, ha toccato temi fondamentali.
La professoressa Maria Paola Borsetta docente al Conservatorio di Cosenza, ha raccontato le sue scoperte negli archivi storici di Cosenza. Grazie alle sue ricerche, è emerso che nel 1500 esisteva in Calabria una vera e propria scuola di madrigalisti tra i quali Manilio Caputi.
La musicologa Viviana Andreotti ha spiegato come è nata l’idea di questa nuova sezione bibliografica. Ha mostrato i testi scelti per la biblioteca, sottolineando quanto sia importante conoscere l'evoluzione storica delle didattiche musicali.
Il professore Danilo Gatto del Conservatorio di Catanzaro ha invece parlato della differenza tra la musica "colta" (quella che si studia sui libri) e quella "popolare" (che si impara a orecchio nelle comunità). Ha ricordato il lavoro del famoso studioso Alan Lomax e ha proposto al pubblico antichi canti di lavoratori e donne calabresi, spiegandone la bellezza e la complessità. L'incontro si è chiuso con un vivace dialogo con il pubblico.
Questa iniziativa dimostra il grande impegno della Biblioteca di Davoli nel proteggere e far conoscere le radici musicali della Calabria.
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