
Sotto il coordinamento tecnico-operativo del Questore della Provincia di Catanzaro, la macchina
della sicurezza in provincia ha assolto con grande efficacia al buon esito della 109^ edizione del
Giro d’Italia, gara di livello mondiale che ha visto la partecipazione di 23 squadre e 175 ciclisti in
rappresentanza di numerosi Paesi mondiali.
Il giro, partito da Nessebar in Bulgaria lo scorso 8 maggio, è approdato in Italia ieri 12 maggio per
la quarta tappa “Catanzaro-Cosenza”, con partenza dallo “Start Village” allestito presso il Parco
della Biodiversità di Catanzaro.
Il dispositivo organizzativo, messo a disposizione da S.E. il Prefetto Castrese De Rosa con apposite
riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha funzionato alla
perfezione con un controllo capillare del territorio, di persone e mezzi, anche attraverso telecamere
e tutti gli assetti delle numerose Amministrazioni messe in campo - Forze di Polizia, Polizie Locali,
Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Anas, Amministrazione Provinciale e ASP - con apposita
ordinanza questorile hanno operato efficacemente per la riuscita dell’evento.
I servizi di scorta alla manifestazione in argomento sono stati assicurati da una squadra di scorta
dedicata composta da operatori e veicoli messi a disposizione dal Compartimento della Polizia
Stradale per la Lombardia, collaborati efficacemente dalla Sezione di Polizia Stradale di Catanzaro.
Circa 260 unità hanno vigilato sul regolare svolgimento della tappa garantendone l’ottima riuscita:
ufficiali ed agenti di P.S. appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di
Finanza, unità cinofile e artificieri, personale sanitario, della Protezione Civile, Vigili del Fuoco e
Polizia Municipale dei comuni interessati dal passaggio della carovana, con l’ausilio di circa 170
unità di volontari tra Protezione Civile, Associazione Nazionale della Polizia di Stato, Associazione
Nazionale dell’Arma dei Carabinieri e Amministrazione Provinciale di Catanzaro, oltre che da
personale Anas, impiegato per la viabilità urbana ed extraurbana.
Presente anche la “Carovana del Giro d’Italia” costituita da circa 40 veicoli brandizzati degli
sponsor della Corsa Rosa che ha intrattenuto il pubblico presente prima dell’arrivo dei corridori.
È stata realizzata, inoltre, presso la Sala Operativa della Questura di Catanzaro un’apposita cabina
di regia interforze che, coordinata da un Funzionario di Polizia, ha assicurato una visione
complessiva e “dall’alto” del dispositivo di sicurezza con circa 30 occhi elettronici. Si è trattato di
un presidio strategico che, garantendo il costante collegamento con i Dirigenti del servizio di ordine
pubblico, ha consentito un coordinamento puntuale e in tempo reale delle attività, a tutela della
sicurezza dell’evento e del suo regolare svolgimento.
Alle varie forze impiegate, che hanno lavorato in perfetta sinergia, va riconosciuto il merito di aver
fatto funzionare, nel miglior modo possibile, la complessa struttura organizzativa consentendo alle
migliaia di persone che hanno affollato l’intero tragitto di poter assistere, senza alcuna criticità, alle
esibizioni della carovana.
L’impegno profuso dall’intera macchina della sicurezza acquista ancora maggior pregio tenuto
conto che, nel corso della medesima giornata, è stato affrontato e gestito con altrettanta efficacia un
secondo importante impegno sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, rappresentato
dall’incontro calcistico dei Play Off di Serie B tra Catanzaro Calcio e Avellino, per il quale è stato
impiegato un dispositivo composto da n. 200 appartenenti alle Forze dell’Ordine.
Due eventi di grande rilievo sportivo e mediatico, che hanno visto impegnati simultaneamente
centinaia di uomini e mezzi delle Forze dell’Ordine coordinati con professionalità, equilibrio ed
elevata capacità organizzativa dalla Questura di Catanzaro.
A tutto il personale impiegato, il Questore della Provincia di Catanzaro esprime il più sentito
ringraziamento per l’impiego profuso e per aver contribuito a rendere gli eventi tenutisi in provincia
un successo per l’ordine e la sicurezza pubblica.







