
Ci sono mattine in cui il dovere di cronaca non ti aspetta in redazione, ma ti viene incontro direttamente sul pianerottolo. Ieri, uscendo di casa di buon'ora, mi sono imbattuto in una scena che avrebbe stretto il cuore a chiunque: un cucciolone spaventato, nascosto dietro i cassonetti condominiali, che guaiva disperato.
Qualcuno, che merita tutto il male possibile, avrà ritenuto opportuno liberarsene.
Guadagnata la sua fiducia con un po' di cibo, dopo averlo subito portato da un veterinario per una prima visita, scopriamo che ha appena quattro mesi, anche se la stazza promette un futuro da gigante: ben 12 chili di assoluta dolcezza!
Ovviamente io, insieme ad alcuni condomini nel frattempo intervenuti, ci siamo subito posti il problema di come muoversi ed è qui, permettetemi un briciolo di orgoglio, che la vita professionale si è mescolata alla vita privata!
Da editore di questo giornale, infatti, la soluzione l'avevo letteralmente sotto gli occhi, a portata di smartphone. Mi è bastato aprire la home page del mio giornale (www.catanzarocitymagazine.it) e cliccare sul servizio "Soccorso Animali", una sezione nata proprio per essere utile alla comunità e che ieri, sulla mia stessa pelle, si è rivelata una bussola formidabile.
Trovati i numeri corretti grazie alla nostra guida online, è scattata la macchina dei soccorsi.
E qui per finalmente nessuna polemica da fare , bensì un plauso enorme, convinto e meritato agli operatori del Servizio Veterinario ASP di Catanzaro, che sono intervenuti con una tempestività straordinaria!
Ci crediate o no, nessun rimpallo di responsabilità, nessuna lungaggine burocratica.
Il personale si è presentato sul posto dimostrando non solo una grandissima professionalità tecnica, ma una sensibilità e una gentilezza fuori dal comune. Hanno approcciato il cucciolo con una delicatezza infinita, rassicurandolo e mettendolo in sicurezza senza il minimo stress.
A mia specifica richiesta, gli stessi operatori ci hanno poi spiegato con estrema chiarezza i passi successivi, che garantiscono la massima tutela del piccolo, che sarà per prima cosa sottoposto a una visita veterinaria approfondita per verificarne lo stato di salute generale, quindi si controllerà la presenza del chip identificativo per escludere un eventuale smarrimento da parte di una famiglia e superati questi controlli, il cucciolo sarà ospitato in struttura, pronto per una nuova vita.
Che dire? La macchina istituzionale ha funzionato alla perfezione, ma ora serve il grande cuore dei catanzaresi. Questo splendido "gigante buono" cerca una casa vera e tanto affetto.
Per chiunque fosse interessato ad accoglierlo in famiglia o volesse informazioni sul suo percorso, il punto di riferimento è la Clinica Veterinaria Sant'Antonio del dott. Antonio Placida, stimato professionista e responsabile anche del canile, che si sta occupando della supervisione e del benessere del cucciolo.
Vedere che i servizi utili che inseriamo sul nostro giornale funzionano nella vita reale è una soddisfazione; vedere lo Stato che risponde con questo livello di efficienza e umanità, è una vittoria di tutti.








