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Paradosso di Catanzaro: Quando il patrimonio non diventa valore

30/05/2026 19:00

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NOTIZIE, Turismo & Territorio,

Paradosso di Catanzaro: Quando il patrimonio non diventa valore

Esiste un vecchio detto popolare che fotografa millenni di occasioni mancate: "Dio dà il pane a chi non ha i denti". Se esiste una città nel panorama

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Esiste un vecchio detto popolare che fotografa millenni di occasioni mancate: "Dio dà il pane a chi non ha i denti". 

Se esiste una città nel panorama turistico contemporaneo che incarna perfettamente questa amara verità, quella è Catanzaro. 

Una tendenza all'immobilismo che, tuttavia, trova oggi una forte e autorevole voce di contrasto nel movimento politico "Nuova Genesi". 

Da sempre attento, propositivo e radicato nelle dinamiche di sviluppo della città, il movimento - il cui direttivo è formato da alcuni dei più validi e stimati professionisti del capoluogo - ha deciso di lanciare una sfida culturale e urbanistica. 

L'idea nasce da una proposta concreta e di ampio respiro studiata da chi scrive (Pino Ruggiu, componente del direttivo) da sempre in prima linea per il riscatto economico e d'immagine del territorio. Se affermo che la nostra città si trova in una posizione geografica straordinaria, sospesa tra un mare cristallino, coste mozzafiato a ridosso di montagne uniche, mi direte che scopro l’acqua calda!… 

 

Tuttavia la nostra bellissima Catanzaro possiede un inventario strategico di asset che farebbero la fortuna di qualunque destinazione turistica globale: storia, cultura, una gastronomia identitaria e panorami senza pari. 

Eppure, la promozione e l'accoglienza soffrono da sempre di una carenza cronica, quasi sistemica. Sembra che sul nostro tanto vituperato capoluogo pesi una sorta di paralisi decisionale (passata e presente) che colpisce chiunque si trovi ad amministrarlo. 

Manca la capacità di assumere posizioni nette, di fare scelte coraggiose e definitive. 

L'eterno dibattito irrisolto sull'isola pedonale permanente ne è la prova lampante: si naviga a vista, preferendo lo status quo al cambiamento. 

 

Bellavista: Un balcone d'élite ridotto a parcheggio.

 

C'è un luogo simbolo di questa miopia collettiva, un asset dal valore inestimabile che viene quotidianamente svalutato: la balconata di "Bellavista". 

Già il nome dovrebbe essere un manifesto programmatico, una promessa di bellezza per il viaggiatore e per il cittadino. Invece, guardando la realtà dei fatti (basta passarci in qualsiasi momento della giornata), emerge una verità mortificante: uno dei punti panoramici più straordinari della regione è ridotto a un banale, grigio parcheggio a cielo aperto. Ogni giorno, poco più di una ventina di automobili infestano e soffocano quello spazio. 

Ma ci vogliamo rendere conto che, per pura pigrizia, abbiamo barattato una risorsa economica, sociale e turistica unica in cambio di una manciata di posti auto? 

È il trionfo del degrado urbano sulla valorizzazione strategica. Il vero problema non è la mancanza di alternative, ma la nostra assuefazione al brutto. 

Ci siamo abituati a non vedere le potenzialità di ciò che il buon Dio ci ha regalato.

 

Proviamo per un attimo a cambiare prospettiva e a guardare bene l’immagine di fantasia pubblicata: la Bellavista che Catanzaro merita davvero! Una visione che il turismo internazionale darebbe per scontata: 

Zero auto, spazio alle persone: Niente più lamiere a coprire l'orizzonte, ma una pavimentazione di pregio restituita ai cittadini e ai visitatori. 

Un salotto urbano sospeso nel vuoto: Tavolini da bar, ombrelloni coordinati, persone che chiacchierano, si rilassano e consumano un aperitivo davanti a un panorama mozzafiato. 

Un volano economico concreto: Un'attrazione turistica permanente capace di generare indotto per le attività commerciali locali, creando occupazione, decoro e richiamo internazionale. Una soluzione logistica immediata e a costo zero!

 

Ovviamente l'obiezione classica dei burocrati e dei pigri è sempre la stessa, un grande classico della resistenza al cambiamento: "E i residenti dove parcheggiano?".

 

Una finta problematica. La soluzione è già lì, pronta, ma incredibilmente inutilizzata. 

Proprio sotto la balconata sappiamo tutti che sorge un ampio parcheggio dotato di ascensore. 

Basterebbe un semplice atto di volontà politica: offrire la sosta gratuita o fortemente agevolata in questa struttura ai residenti, che oggi occupano uno dei lati della strada di Bellavista. 

È un'operazione logistica elementare, un perfetto accordo con vantaggi reciproci, dove i residenti parcheggiano agevolmente le proprie auto al sicuro e la città si riprende il suo gioiello più prezioso. 

 

Inoltre, per realizzare questa indispensabile iniziativa, non sarebbe neanche necessario demolire nessun palazzo esistente, né tanto meno costruire nuove e impattanti strutture: è tutto già pronto per l’uso. 

Non possiamo continuare a rassegnarci. 

 

La rigenerazione urbana e il rilancio turistico di Catanzaro devono partire dalla consapevolezza dei suoi stessi abitanti. Se facessimo un sondaggio oggi, quanti di voi sarebbero disposti a lottare per vedere Bellavista trasformata da parcheggio degradato a salotto della città? 

È il momento di pretendere decisioni forti. Liberare Bellavista non è solo un banale intervento di viabilità, è l'inizio di una vera e propria rivoluzione culturale e noi di Nuova Genesi faremo di tutto per tenere alta l’attenzione. Serve a smettere, finalmente, di essere la città che ha il pane, ma si rifiuta di mangiarlo. 

Pino Ruggiu – Componente del Direttivo di Nuova Genesi