
“CITTÀ FUORI FEST”: dal 19 al 21 giugno davanti alla Chiesa di Santa Maria della Speranza in Viale Isonzo
222, tre serate di musica dal vivo, tre progetti artistici originali e un unico obiettivo: portare la musica nei
luoghi più periferici e degradati della città come occasione di incontro, partecipazione, inclusione e
rigenerazione culturale e sociale. Nasce con questo spirito “Città Fuori Fest”, la rassegna organizzata
nell'ambito del progetto “Città Fuori” in occasione della Festa della Musica 2026.
Ad aprire il festival, venerdì 19 giugno, Emanuele Marsico Quartet con Songs, un progetto che intreccia
composizione, improvvisazione e ricerca musicale attraverso le canzoni, tradendo le sue origini partenopee
e l’amore per Pino Daniele. Tra i tanti brani rivisitati dal cantante e trombettista, alcuni successi del
cantautore napoletano come E po’ che fa’, Yes I Know my way, Napul’è, Dubbi non ho, ma anche celebri
melodie della tradizione come I’ te vurria vasà, Passione e Reginella. Lo stile e l’eleganza autentica di
Emanuele Marsico, sostenuto dalla ritmica dei calabresi, Francesco Tino al basso e Alessandro Marzano alla
batteria, e dall’armonia delle note del giovane talento Guglielmo Santimone al piano, ha conquistato un
pubblico attento e sorpreso dalla magia che la musica riesce a creare in un luogo per troppo tempo
abbandonato.
Sabato 20 giugno sarà la volta di Sara Rotella Quartet, giovane talento catanzarese che presenterà Una
Prima, lavoro incentrato sulla forza espressiva della voce e sulla scrittura originale, il concerto sarà di
preparazione al disco d’esordio che sarà registrato la settimana successiva con lo stesso gruppo di musicisti.
La rassegna si concluderà domenica 21 giugno, giornata ufficiale della Festa della Musica, con il concerto del
cantautore Danilo Lico, docente dei laboratori musicali di Città Fuori Lab, ancora in corso con i ragazzi del
quartiere e non solo. Danilo Lico Quartet presenterà il suo progetto Oh Dio Gesù, una proposta artistica che
esplora linguaggi sonori e testi tradizionali e contemporanei.
Significative le parole dell’artista Nuccio Loreti, che ha realizzato la copertura di un tombino aperto e
pericoloso nell’area adiacente a quella dei concerti: «A volte l’arte non nasce nei luoghi perfetti, ma proprio
dove sembra mancare qualcosa. Questo coperchio è nato per una necessità: chiudere un pozzetto aperto in
un’area periferica, un luogo spesso dimenticato, persino poco raccomandabile. Qui però risuonerà la musica,
arriveranno persone, emozioni, incontri. Ho voluto lasciare una scritta semplice “Città Fuori”. Non per indicare
chi è fuori dalla città, ma per ricordare che nessuno è davvero fuori da una comunità. Le periferie non sono
margini, sono parte viva della stessa storia, dello stesso respiro, della stessa città. Anche un pezzo di ferro può
diventare un messaggio. Perché l’inclusione non è una parola da pronunciare durante un concerto: è un gesto
concreto, un segno lasciato sul territorio, il modo in cui diciamo a qualcuno: tu fai parte di noi».
La manifestazione è finanziata dal Comune di Catanzaro nell'ambito del PN Metro Plus e Città Medie Sud
2021-2027, promossa da Atlantide Società Cooperativa Impresa Sociale, capofila del progetto in ATS,
insieme a CulturAttiva APS e U.N.I.V.O.C. ODV, in collaborazione con Arte di Parte ODV, CalabriaMente
Social Innovation Hub APS, Cineteca della Calabria, Conservatorio Statale di Musica Saverio Arlia, Insieme
ODV e Legambiente Catanzaro - Circolo Airone APS. La rassegna si inserisce inoltre nel circuito delle
iniziative sostenute dalla Associazione nazionale I-Jazz e da Catanzaro Jazz Fest, contribuendo ad arricchire
il calendario degli eventi dedicati alla Festa della Musica e l’offerta culturale della città.




