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Quarant’anni dopo, Toni Ferro è ancora attuale: ritornano le sue cartoline che interrogano artisti internaz

24/06/2026 17:17

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RUBRICHE, Arte e artisti,

Quarant’anni dopo, Toni Ferro è ancora attuale: ritornano le sue cartoline che interrogano artisti internazionali sulla pace

L'Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha ripreso un lavoro dell'artista ideato nel 1986: centinaia di opere saranno realizzate sui supporti ideati da

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L'Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha ripreso un lavoro dell'artista ideato nel 1986:
centinaia di opere saranno realizzate sui supporti ideati dall'ex direttore dell'Aba e
confluiranno nella mostra “Mail Art for Peace – Omaggio a Toni Ferro”
CATANZARO – Lungo il filo della Storia, Catanzaro e la sua Accademia di Belle Arti
riprendono l'arte e un lavoro di Toni Ferro per raccontare il presente. Nel 1986, il
compianto artista ed ex direttore dell'Accademia catanzarese concepì la “Torre
elettronica”, un progetto visionario pensato come installazione audiovisiva e laboratorio
creativo internazionale: mille artisti provenienti da tutto il mondo chiamarono a condividere
idee, immagini e riflessioni sul tema del ritmo che fu presentato alla Biennale di Venezia,
allora diretta da Paolo Portoghesi.
Alla base dell'intuizione di Toni Ferro vi era una convinzione semplice e profonda: la pace
nasce dalla conoscenza dell'altro. Per l'artista, comprendere il diverso significava
rafforzare la propria identità e costruire relazioni fondate sul rispetto, sul dialogo e sulla
condivisione culturale. Alla proposta hanno aderito centinaia di artisti provenienti da 32 Paesi,
attraverso il circuito internazionale della mail art, allora strumento privilegiato di scambio
creativo e partecipazione.
Le cartoline pervenute furono poi esposte in una mostra collettiva e raccolte in una
pubblicazione dal titolo Peace & Love.
Con lo stesso fine e utilizzando la stessa impostazione, l'Accademia di Belle Arti ha inteso
riprendere quell'idea di costruzione di un messaggio collettivo a quarant'anni di distanza.
Cogliendo così un'identità nel contesto storico, sociale e geopolitico internazionale tra il
momento in cui Ferro aveva concepito l'idea e quello che attualmente il mondo sta
vivendo, l'Aba del capoluogo calabrese ha scelto di invitare centinaia di artisti
internazionali a inviare un contributo visivo – un disegno, un'immagine, una parola –
capace di esprimere un pensiero autentico di umanità, rispetto e riconciliazione.
Per farlo, a ognuno di loro è stata quindi recapitata una cartolina con a fronte un testo
dello stesso Toni Ferro e sul retro lo spazio per realizzare l'opera.
Le opere ricevute entreranno a far parte della mostra collettiva “Mail Art for Peace –
Omaggio a Toni Ferro”, insieme ai materiali storici raccolti nel 1986. L'iniziativa si è utilizzata
appieno nel percorso di promozione e valorizzazione delle arti performative che ha visto
l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro guidare, dal 2024, un sodalizio composto da 11 tra
Università, Accademie e Conservatori italiani sotto il cappello del progetto “Performing”,
finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza da parte del Ministero
dell’Università e della Ricerca.
«In più occasioni, all’interno di “Performing”, abbiamo inteso riportare all’attenzione del
pubblico il lavoro artistico di Toni Ferro. Ci sembrava poi necessario concentrare

l’attenzione sul tema della pace, su cui lo stesso Ferro si è interrogato. Perciò, l’idea di
ripercorrere le dinamiche che avevano portato l’artista a ideare la “Torre elettronica” ci è
venuta naturale. Quel lavoro portava con sé un fortissimo significato simbolico, lo stesso
che ancora oggi – forse anche in misura maggiore – può avere un lavoro analogo che
però nasce da coscienze, sensibilità, culture e tempi diversi. Siamo curiosi di vedere cosa
nascerà dall’unione delle opere che saranno realizzate perché queste ci offriranno una
lettura contemporanea su un tema tanto attuale, quanto antico. E apriranno un altro
squarcio sul velo dell’indifferenza che ammanta le migliaiai di conflitti che ancora oggi
segnano il mondo e le relazioni tra popoli», ha detto Virgilio Piccari, direttore
dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro