
Sono pervenute alla nostra Associazione “La Tazzina della Legalità” diverse segnalazioni riguardanti la vicenda relativa all’attuale collocazione della postazione della Centrale Operativa del servizio 118. Da quanto rappresentato, il presidio risulterebbe ubicato da oltre vent’anni in immobili privati condotti in locazione, siti in via Barlaam da Seminara, località Cavita.
Una collocazione che, alla luce della funzione strategica svolta dal servizio di emergenza-urgenza, appare meritevole di un approfondimento sotto il profilo logistico, dell’accessibilità e dell’efficienza operativa.
La questione assume ulteriore rilievo considerando la presenza, sul territorio, di strutture pubbliche che potrebbero risultare maggiormente adeguate ad ospitare un servizio di tale importanza. In particolare, ci è stato segnalato che gli immobili di Villa Bianca e Villa Scorcia risultino attualmente inutilizzati e che, per posizione e caratteristiche, potrebbero rappresentare una possibile alternativa funzionale, garantendo un migliore impiego del patrimonio pubblico.
Alla luce di tali elementi, in qualità di Presidente dell’Associazione “La Tazzina della Legalità”, ho ritenuto doveroso sottoporre la questione all’attenzione del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e del Direttore Generale dell’ASP di Catanzaro, chiedendo chiarimenti in merito alle ragioni che hanno determinato il mantenimento dell’attuale collocazione, nonché sulle eventuali valutazioni effettuate rispetto all’utilizzo di strutture pubbliche disponibili. In una fase storica in cui il sistema sanitario è chiamato a coniugare qualità dei servizi, efficienza organizzativa e razionalizzazione della spesa, appare necessario interrogarsi sull’opportunità di continuare a sostenere costi di locazione per un presidio essenziale come la Centrale Operativa del 118, qualora siano disponibili immobili pubblici potenzialmente più idonei.
La tutela della legalità passa anche dalla corretta gestione delle risorse collettive: ogni scelta amministrativa deve essere improntata a criteri di trasparenza, economicità e interesse pubblico, soprattutto quando riguarda servizi fondamentali per la sicurezza e la salute dei cittadini. Riteniamo doveroso attendere le risposte degli organi competenti. Qualora non dovessero pervenire chiarimenti adeguati o emergessero elementi tali da richiedere ulteriori approfondimenti, l’Associazione valuterà la presentazione di un esposto presso le sedi istituzionali competenti.
Questa la mail inviata a Occhiuto e all'ASP
Al Presidente della Regione Calabria
On. Roberto Occhiuto
Al Direttore Generale
ASP di Catanzaro
e, p.c. agli uffici competenti
Gentile Presidente,
Gentile Direttore Generale,
la scrivente Associazione "La Tazzina della Legalità", da sempre
impegnata sui temi della tutela del bene comune, della trasparenza
amministrativa e della qualità dei servizi pubblici, intende portare
alla Vostra attenzione alcune segnalazioni pervenute da cittadini in
merito all'attuale ubicazione della Sala Operativa del Servizio di
Emergenza Urgenza 118 di Catanzaro, sita in Via Barlaam da Seminara,
località Cavita.
Da quanto rappresentato, risulterebbe che la stessa sia collocata ormai
da oltre vent'anni in locali condotti in locazione, una situazione che
merita, a nostro avviso, un approfondimento sotto il profilo della
razionalizzazione della spesa pubblica e dell'adeguatezza logistica
della struttura.
Le segnalazioni evidenziano, inoltre, come l'attuale sede presenti
alcune criticità legate alla posizione e all'accessibilità, aspetti
particolarmente rilevanti per un servizio essenziale quale il 118, che
deve garantire tempestività, efficienza e rapidità di intervento.
Ci viene altresì rappresentato che sul territorio comunale sarebbero
disponibili immobili di proprietà pubblica, tra cui gli spazi siti
presso Villa Bianca e l'area di Villa Scorcia, che potrebbero risultare
maggiormente idonei sotto il profilo logistico, anche in considerazione
della disponibilità di parcheggi, della migliore accessibilità e della
possibilità di ospitare un servizio strategico per la collettività.
L'eventuale trasferimento presso strutture di proprietà pubblica
consentirebbe, inoltre, di evitare il pagamento di canoni di locazione
che si protraggono da molti anni, liberando risorse economiche
importanti che potrebbero essere destinate al potenziamento del
servizio, all'acquisto di apparecchiature tecnologiche, strumenti
operativi e al miglioramento complessivo della risposta emergenziale,
settore nel quale è fondamentale garantire standard sempre più
elevati.
Con la presente, pertanto, chiediamo cortesemente di conoscere:
* se l'ASP di Catanzaro abbia già effettuato valutazioni circa una
possibile diversa collocazione della Sala Operativa 118;
* quali siano le motivazioni che hanno determinato il mantenimento
dell'attuale sede per un periodo così prolungato;
* se siano state esaminate soluzioni alternative presso immobili di
proprietà pubblica;
* quali siano i costi annualmente sostenuti per il mantenimento
dell'attuale locazione.
La nostra richiesta nasce esclusivamente dalla volontà di contribuire,
attraverso un confronto costruttivo, al miglioramento dei servizi
pubblici e alla tutela delle risorse collettive, nella convinzione che
un presidio così importante per la sicurezza dei cittadini debba essere
collocato in una sede pienamente adeguata alle proprie funzioni.
Certi di un Vostro cortese riscontro, porgiamo distinti saluti.




