
Stamani il video conclusivo del progetto viene proiettato in contemporanea nelle Università
e Accademie straniere partner: da Göteborg a Salamanca e Alicante, da Tirana ad Algeri
a Tolosa, il lavoro dell'Aba calabrese raggiunge il mondo.
CATANZARO – Si chiude oggi il progetto Performing, finanziato con risorse del Piano
Nazionale di Ripresa e Resilienza dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Due anni
di attività intensa, due edizioni di festival internazionali, cinque progetti di ricerca originali,
oltre 200 tra artisti e relatori coinvolti, una rete di 12 istituzioni di Alta Formazione tra
Accademie, Conservatori e Università italiane: questo è il bilancio di un'esperienza che ha
trasformato Catanzaro in uno dei laboratori più vivaci delle arti performative
contemporanee in Italia.
Per suggerire simbolicamente la conclusione del progetto, stamani il video conclusivo di
Performing viene proiettato in contemporanea presso le istituzioni straniere che hanno
collaborato al percorso biennale: l'University of Göteborg (Svezia), l'Université de
Constantine 3 (Algeria), l'Università delle Arti di Tirana (Albania), l'Escuela de Arte y
Superior de Diseño de Alicante (Spagna), l'Université Toulouse Capitole 1 (Francia),
la Fundacion Leo Matiz di Città del Messico (Messico). Un'immagine che racconta
meglio di qualsiasi dato la portata di quanto costruito.
L'Accademia di Belle Arti di Catanzaro ha guidato come istituzione capofila una rete
che ha attraversato l'Italia da Nord a Sud: Accademia di Napoli, Accademia di Reggio
Calabria, Accademia "Mario Sironi" di Sassari, Conservatorio "San Pietro a Majella" di
Napoli, Conservatorio "Giovanni Paisiello" di Taranto, Conservatorio "Rinaldo Franci" di
Siena, Conservatorio "Giulio Briccialdi" di Terni, Conservatorio "Francesco". Morlacchi" di
Perugia, Università degli Studi di Brescia, ISIA di Faenza, Scuola Superiore Meridionale di
Napoli.
Il progetto ha ricevuto riconoscimenti istituzionali di primo piano: nel 2025, il Ministero
dell'Università e della Ricerca ha scelto Performing come buona pratica PNRR da
presentare al Forum PA di Roma, davanti alla platea della pubblica amministrazione
italiana. Nel 2026, l'Accademia è tornata al Forum PA con un secondo progetto europeo
— il FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione) — confermando la propria centralità
nel panorama dell'Alta Formazione nazionale.
Due festival, una città trasformata
La prima edizione del Performing Festival, nel maggio 2025, ha portato a Catanzaro 14
performance artistiche,10 talk e 2 workshop in coproduzione con "Sciò! Il teatro, fuori"
della Fondazione Politeama. Artisti di levatura internazionale - da Basel Zaraa (vincitore
del ZKB Audience Award 2023) a Regina José Galindo, da Nezaket Ekici a ORLAN e
Daniela Ortiz, da Ant Hampton & Tim Etchells a Valentina Carrasco - hanno animato
luoghi simbolici della città, dal Complesso del San Giovanni all'Anfiteatro del Parco della
Biodiversità.
La seconda edizione, il Performing Fest 2026 (6–14 marzo), ha compiuto un passo
ulteriore: il "Villaggio Performing" al Polo fieristico "Cav. G. Colosimo" nel quartiere
marinaro ha ospitato oltre 80 eventi con più di tra 100 artisti e relatori, tra cui la lectio
magistralis dell'artista cileno Alfredo Jaar, uno dei nomi più importanti dell'arte
mondiale, le performance di artisti sudafricani come Lerato Shadi e
Donna Kukama, i progetti di ricerca di Victoria Vesna, i concerti di Paolo Baldini
DubFiles e Godblesscomputers. Una scelta — portare il festival nei quartieri Sud della
città — che è stata anche un atto politico e culturale: l'arte contemporanea come
strumento di rigenerazione urbana.
La ricerca: cinque artisti, un patrimonio per il futuro
Cuore scientifico del progetto sono i cinque programmi di ricerca artistica commissionati
e sviluppati in questi due anni, presentati in mostra al Complesso
Monumentale del San Giovanni e poi a Villa Margherita: Elena Bellantoni con "Ruinate:
un esercito di donne ribelli" ; Simone Bergantini con “Paesaggio per Fantasma”; Fabio
Sandri (a cura di Luca Panaro) con "Spazio Tempo Corpo" ; Matilde De Feo e Luana
Perilli con "Cantalamissa".
A curare il percorso scientifico, Simona Caramia, docente Aba Catanzaro che ha
coordinato l'intero progetto Performing. Project manager di Performing è stato Fabio
Dell'Aversana, docente di Diritto dell'Arte, del Design, dello Spettacolo e dei Beni Culturali
all'Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha garantito la coesione della rete istituzionale in
ogni fase del percorso biennale.
«Sono stati due anni intensi, che l'Accademia di Catanzaro ha vissuto con grandissimo
entusiasmo e tanta voglia di dimostrare di essere all'altezza delle più importanti istituzioni
di Alta Formazione a livello internazionale. È stata una sfida certamente impegnativa, ma
ci ha consegnato la consapevolezza di avere enormi capacità. Le abbiamo messe al
servizio della città, della Calabria tutta, dei nostri studenti e dell'intera comunità,
consapevoli che questo è ruolo a cui è chiamata un'istituzione come l'Accademia di Belle Ministero dell'Università e della Ricerca in quanto buona pratica amministrativa, scientifica e artistica nel comparto Afam italiano.Per questo voglio fare i complimenti allo staff
Arti. Abbiamo costruito solidi rapporti internazionali,
abbiamo rafforzato la presenza di Catanzaro sui circuiti artistici di mezzo mondo e per questo siamo stati promossi dal
amministrativo ea tutti i docenti dell'Accademia. È infine doveroso un ringraziamento a
tutti gli Enti e le Istituzioni pubbliche che ci sono stati accanto in questo lungo percorso, a
partire dal Comune di Catanzaro. È stato un successo straordinario per noi e per la
Calabria», ha detto Virgilio Piccari, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
«È forte l'emozione che si prova nel concludere, dopo due anni, un progetto così
totalizzante. È stata una straordinaria esperienza professionale, che ci ha proiettati oltre i
confini italiani ed europei, permettendoci di portare il nostro modo di concepire l'arte e la
formazione in campo artistico in giro per il mondo. Abbiamo portato a Catanzaro degli
artisti e delle artiste dal valore mondiale, facendo della città, per ben due edizioni, un
punto di riferimento per l'arte performativa. Ma soprattutto abbiamo contaminato la città e
la Calabria con decine e decine di iniziative, ricevendo in cambio entusiasmo e affetto.
Sapevamo di aver la forza e le capacità per fare bene, ma posso dire con certezza che
siamo andati ben oltre le più rosee aspettative», ha aggiunto Simona Caramia, direttrice
scientifica di Performing.
Colophon
PERFORMING - Progetto INTAFAM00076
Finanziato dal Ministero dell'Università e Ricerca, a valere sulle risorse previste dal PNRR
nell'ambito della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” - Componente 1 “Potenziamento
dell'offerta dei servizi all'istruzione: dagli asili nido all'Università Dalla ricerca all'impresa” -
Investimento 3.4 “Didattica universitaria e competenze avanzate” T5, “Partenariati
strategici /iniziative per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM”,
finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU.
Capofila
Accademia di Belle Arti di Catanzaro
Partner del progetto
Accademia di Belle arti di Reggio Calabria
Accademia di Belle Arti di Napoli
Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari
Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli
Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia
Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena
Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Paisiello” di Taranto
Conservatorio statale di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni
ISIA di Faenza
Scuola Superiore Meridionale di Napoli
Università degli studi di Brescia
Partner di progetto Internazionali
EASDA Escuela de Arte y Superior de Diseño de Alicante (Spagna)
Università di Constantine 3 (Algeria)
Università delle arti di Tirana (Albania)
Universidad de Salamcanca (Spagna)
Università di Goteborg (Svezia)
Université Toulose Capitole1 (Francia)
Fundacion Leo Matiz (Messico)
Université Islamique du Libano (Libano)
Direttore ABA Catanzaro
Virgilio Piccari
Referente scientifico
Simona Caramia
Comitato organizzativo
Andrea Belli
Simone Bergantini
Vladimir Costabile
Dobrila Denegri
Simona Gavioli
Sonia Golemme
Allestimenti
Tania Bellini
Giuseppe Guerrisi
Tommaso Palaia
Maria Tarantino
con il supporto degli studenti: Mariantonietta Bagnato, Giovambattista Barberio, Lorenzo
Colelli, Francesco Corsello, Antonio Cortese, Patrizia Cizza, Francesca Delle Donne, Eros
Iannoccari, Maria Grazia Martellino, Davide Nocera, Michela Spadafora, Carlotta Strippoli,
Elia Valeo.
Identità Visiva
Denise Melfi
con il supporto delle studentesse:
Alice Greco e Sara Russo
Sito e merchandise
Tommaso Palaia
Documentazione fotografica
Cristina Gavello
con il supporto degli studenti:
Luca Barbieri, Domenico Panzera, Davide Posella, Desireé Procopio.
Documentazione video 360°
Sonia Golemme
Antonio Cortese
Nicole Cuda
Amata Gatto
Ufficio stampa
Alessandro Tarantino
Comunicazione social
Alessandro Tarantino
Sushma Cavur
con il supporto degli studenti: Mariantonietta Bagnato, Giovambattista Barberio, Patrizia
Cizza, Alessia Dedoni, Maria Grazia Martellino, Carlotta Strippoli.
Responsabile amministrativo
Romina Scozzafava
Coordinamento organizzativo
Serenella Costa
Fabiola Pietropaolo
Matteo Marino
Paolo Mattia
Alessandro Leo
Alba Le Pera
Alessandro Palmerino
Miriam Piccari
Rita Sparandeo
Stanislao Sparandeo
Progetti di ricerca
Elena Bellantoni
Ruinate: donne ribelli, 2025 - 2026
I costumi sono stati ideati e realizzati in collaborazione con
Karisia Paponi, il Lanificio Leo di Emilio Leo e Matteo Bellisario.
Le sculture sono state realizzate in collaborazione con la Scuola di Scultura
dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro:
il docente Giuseppe Guerrisi e gli studenti Davide Curcio, Michelangelo D'Urso,
Paola Giannetti, Mario Muraca, Sarah Natalie Piccoli, Laura Scarnati, Elia Valeo, Elisa
Zimbaro.
L'opera video è stata realizzata con la collaborazione di Andrea Josè Di Pasquale,
Giovanni Pistolini, Alberto Bellini, Paolo Ruello, Amata Gatto, Giovambattista
Barberio, Matteo Bellisario, Fanni Whorcna, Dalila Cozzolino, Annarita Gullaci, Claudia
Olivadese, Ada Roncone, Eleonora Belcamino, Francesco Parrottino, Corrado Pietro
Grandinetti, Vincenzo Lamonica, Ilham Osman, Maria Neve Vallone, Giulia Papini, Marika
Brogna, Lorena Macrillò, Miriam Pultrone, Indya Pugliese, Teresa Tarantino, Antonio
Cortese, Davide Posella.
Si ringraziano a vario titolo: la presidente della Corte d'Appello di Catanzaro dott.ssa
Concettina Epifanio, la segreteria della presidenza della Corte d'appello di Catanzaro
dott.ssa Concetta Giglio, il sindaco di Catanzaro prof. Nicola Fiorita, la consigliera
comunale di Catanzaro avv. Daniela Palaia, la direttrice del Parco delle Grotte di Zungri
dott.ssa Maria Caterina Pietropaolo, il sindaco di Soriano Calabro Antonino De Nardo, la
direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro dott.ssa Mariangela Preta; dell'Accademia
di Belle Arti di Catanzaro i professori: Sonia Golemme, Cristina Gavello, Simone
Bergantini, Tommaso Palaia, Francesco Cuteri.
Location
Teatro Masciari di Catanzaro
Corte d'Appello di Catanzaro
Città di Pietra - Parco delle Grotte di Zungri (Vv)
Rovine del Convento di San Domenico - Polo Museale di Soriano Calabro (Vv)
Simone Bergantini
Landscape for ghost, 2024-2025
Realizzato in collaborazione con Gianluca Donati ed EASDA Escuela de Arte y Superior
de Diseño de Alicante (Spagna), con i docenti Pablo Rodes, Carolina Molina e il corso di
Fotografia.
Matilde De Feo
Fortunata, 2025
Coordinamento organizzativo di Serenella Costa
Performer Emilia Telios, aiuto regia Giuseppe Beneduce;
Programmatore Michele Pio Di Pasquale;
Montaggio Simona Infante;
Sound designer Barbara De Dominicis;
Direttore della fotografia Federico Passaro;
Assistente operatore e data manager Federico Passaro;
Motion graphic Valeria Apicella;
con il contributo di Valentina Romeo.
Crediti fotografici, Cristina Gavello, Domenico Panzera.
Luana Perilli
Cantalamissa, 2024-2025
Realizzato in collaborazione con Simone Bergantini, Gianluca Donati, Cristina
Gavello, Giuseppe Guerrisi, Giada Pugliese, Alessandro Tarantino e il Dipartimento di Arti
Visive dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Montaggio Video: Silvia Sciarra.
Color correction: Francesco Parrottino.
Si ringraziano per il supporto: il Conservatorio Etnobotanico di Castelluccio Superiore, la
Riserva Naturale Poverella di Taverna, il botanico Carmine Lupia, l’associazione Harp di
Fontecchio di Valeria Pica, la galleria 16 Civico di Pescara di Christian Ciampoli, l’ISIA di
Faenza, Ivan Severi e la direttrice Maria Concetta Cossa, il Museo della Montagna di
Torino con il suo curatore Andrea Lerda, il MaXXI L’Aquila, il Museo della Slovacchia
Occidentale di Trnava, con Adrián Kobetič e Lydia Pribisova.
Fabio Sandri
Spazio Tempo Corpo, 2025
a cura di Luca Panaro
Realizzato in collaborazione con Simone Bergantini, Stefano Conti e l’Università di
Göteborg (Svezia) con il docente Hendrik Zeitler e la Facoltà di Fotografia.
Settimana situazionista
a cura del Dipartimento di Arti Visive con il contributo di Caterina Arcuri, Tania
Bellini, Giancarlo Budace, Simona Caramia, Franco Cimino, Giacomo Costa, Vladimir
Eduardo Costabile, Francesco Cuteri, Antonello D’Angeli, Dobrila Denegri, Elena Di
Fede, Gianluca Donati, Riccardo Francaviglia, Cristina Gavello, Paolo Giosuè
Genoese, Andrea Grosso Ciponte, Sonia Golemme, Giuseppe Guerrisi, Denise
Melfi, Cinzia Nania, Giuseppe Negro, Tommaso Palaia, Dacia Palmerino, Karisia
Paponi, Maria Saveria Ruga, Luca Sivelli, la dottoranda Giada Pugliese, il cultore della
materia Paolo Ruello
All on stage
a cura della Scuola di Fashion Design, in collaborazione con le Scuole di Scenografia,
Regia, Fotografia e Graphic design con il contributo di Antonio Affidato, Tania
Bellini, Giancarlo Budace, Irene Cerrati, Vladimir Costabile, Dobrila Denegri, Cristina
Gavello, Sonia Golemme, Emilio Leo, Karisia Paponi, Maria Saveria Ruga, Alessandro
Tarantino.
Graphic design Meetings
a cura della Scuola di Graphic Design con il contributo di Chiara Del Luongo, Paolo
Giosuè Genoese, Bruno La Vergata, Federico Losito, Luca Sivelli, Alessandro Tarantino.
Vocazione antididattica
a cura del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’arte con il contributo
di Francesco Cuteri, Elena Di Fede, Francesca Giordano, Amelia Lasaponara.





