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Attenzione alle truffe: falsi sms a nome della polizia di stato

02/07/2026 16:47

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NOTIZIE, Cronaca,

Attenzione alle truffe: falsi sms a nome della polizia di stato

La Polizia di Stato informa la cittadinanza di un tentativo di truffa recentemente segnalato nelterritorio di Lamezia Terme, invitando tutti i cittadi

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La Polizia di Stato informa la cittadinanza di un tentativo di truffa recentemente segnalato nel
territorio di Lamezia Terme, invitando tutti i cittadini a prestare la massima attenzione.
Una cittadina ha ricevuto un SMS apparentemente proveniente dalla Polizia di Stato con l'invito a
contattare un sedicente "Ispettore Francesco Morelli" e a recarsi successivamente presso la Questura
di Catanzaro.
Ritenendo autentica la comunicazione, la donna si è recata presso la Questura, dove ha scoperto che
il messaggio era completamente falso e che nessun appartenente alla Polizia di Stato aveva disposto
alcuna convocazione.
Una volta rientrata presso la propria abitazione, ha richiesto l'intervento degli agenti della Squadra
Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme, che hanno effettuato un
accurato controllo dell'immobile, senza riscontrare segni di effrazione o intrusioni.
L'episodio lascia ritenere che il vero obiettivo dei malintenzionati fosse quello di indurre la vittima
ad allontanarsi dalla propria abitazione, per tentare di commettere un furto approfittando della sua
assenza.
La Polizia di Stato ricorda che non convoca i cittadini mediante SMS, né invita a contattare
telefonicamente funzionari o ispettori attraverso numeri indicati in messaggi ricevuti sul
telefono cellulare.
In caso di comunicazioni sospette è fondamentale:
 non seguire le indicazioni contenute nel messaggio;
 non richiamare i numeri telefonici indicati;
 verificare sempre la veridicità della comunicazione contattando direttamente gli uffici della
Polizia di Stato attraverso i recapiti ufficiali;
 segnalare immediatamente episodi analoghi al Numero Unico di Emergenza 112 o al più
vicino ufficio di Polizia.
La collaborazione dei cittadini è essenziale per prevenire questo tipo di raggiri. Si invita pertanto a
condividere queste informazioni con familiari, amici e, in particolare, con le persone anziane,
spesso maggiormente esposte ai tentativi di truffa.
La prevenzione è il primo strumento di difesa: un cittadino informato è un cittadino più sicuro.