
Con la premiazione delle opere e l'inaugurazione della mostra collettiva si è concluso il percorso
che per tre mesi ha messo in rete designer e imprese artigiane del territorio
Tre mesi di confronto, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi diversi per dimostrare che
tradizione e innovazione possono convivere e generare nuove forme di creatività. Mercoledì 8
luglio, presso il Museo MARCA di Catanzaro, si è concluso il progetto "Artigianato e Design – tra
tradizione e innovazione", promosso dalla Fondazione Banca Montepaone e finanziato con risorse
POC Calabria 2014/2020 – Azione 6.8.3, con una serata che ha celebrato il talento dei giovani
designer e il valore del patrimonio artigianale calabrese.
Ad aprire l'evento è stato il presidente della Fondazione Banca Montepaone, Giovanni Caridi, che
ha ripercorso le tappe di un percorso avviato alla fine di marzo. "Siamo arrivati al termine di un
progetto impegnativo che oggi ci permette di ammirare opere straordinarie, frutto dell'incontro tra
gli artigiani calabresi e la creatività dei designer. Non è stato semplice: abbiamo mesi di
lavoro intenso, numerosi incontri, visite nelle aziende e difficoltà legate al rispetto dei tempi previsti
dal finanziamento regionale. Quella che all'inizio sembrava una semplice collaborazione tra due
mondi differenti è diventata un unicum artistico di grande valore" ha dichiarato evidenziando anche
la componente sociale dell'evento.
L'accoglienza, infatti, è stata affidata ai ragazzi con disabilità del progetto “Lavorando Includendo”,
nato nell'ambito del Festival della DiversAbilità promosso dall'Associazione Afrodite APS,
presieduta da Annarita Palaia, che ricopre anche il ruolo di referente del progetto “Artigianato e
Design”.
Durante la serata, condotta da Domenico Gareri, è stato proclamato il vincitore designato dal
Comitato Tecnico, presieduto da Domenico Piraina, direttore di Palazzo Reale di Milano, e
composto da Teodolinda Coltellaro, critico e teorico dell'arte, e Emilio Leo, designer e creativo
direttore creativo, che ha seguito da vicino l'intero percorso di affiancamento tra artigiani e designer.
Si tratta di Giuseppe Rotella (GiuRot) che, insieme alle aziende Ammirato Marmi e Salvatori Srl,
ha realizzato La forma della luce, un progetto composto da due lampade capaci di coniugare ricerca
estetica, funzionalità e sapienza artigianale.
Sono state presentate anche le altre opere: Anghion, realizzata da Nicola Teti con Cerchiara Infissi;
BatiBox, nata dalla collaborazione tra gli studenti del Liceo Artistico Majorana di Squillace e
Andracchio Vincenzo; Restano le Voci, opera tessile di Elia Anania e Vitaliano Couture; Pyr,
realizzata da Claudio Caroleo con Ceramica ConCRETA; Tramedodici, ideata dagli studenti del
Liceo Artistico Majorana insieme al Laboratorio Orafo Luca Sgrò, che fonde l'ulivo con la
geometria del dodecaedro nella creazione di una collezione di gioielli.
Queste opere nate dal progetto, in dialogo con quelle degli artisti Nicola De Luca, Arcangelo Fazio
e Mario Naccarato, compongono una mostra collettiva visitabile sino al 12 luglio presso il
MARCA.
Uno spazio è stato dedicato anche ai più giovani con gli elaborati realizzati dagli alunni dell'Istituto
Comprensivo "Vittorio De Seta" di Sellia Marina – Soveria Simeri utilizzando gli spaghetti, a
testimonianza del coinvolgimento delle nuove generazioni nei percorsi dedicati alla creatività.
“Investire nella cultura significa investire nello sviluppo economico del territorio. Ogni euro
destinato all'arte genera un ritorno importante per la comunità. Questo progetto dimostra come il
design possa aggiungere valore alle produzioni artigianali, contribuendo a costruire un modello di
crescita fondato sulle eccellenze della Calabria” ha commentato Pietro Falbo, presidente della
Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, che ha patrocinato l'iniziativa.
Altrettanto soddisfatto il presidente del Comitato Tecnico, Domenico Piraina, che ha evidenziato
quanto sia forte l'interconnessione tra artigianato e design. “L'artigianato ha bisogno della creatività
del designer, così come il design ha bisogno delle mani e del sapere degli artigiani. Dietro ogni
oggetto di design c'è una visione del mondo, una filosofia che trova concretezza proprio grazie al
lavoro artigianale” ha affermato condividendo l’auspicio che questa esperienza sperimentale possa
diventare un modello consolidato per continuare a produrre risultati importanti per la Calabria,
unendo creatività, competenze e saper fare.




