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Sergio Costanzo su AMC, un bando monco per il Direttore Generale: manca il requisito decisivo per dirigere il

13/07/2026 16:05

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NOTIZIE, Riceviamo e pubblichiamo,

Sergio Costanzo su AMC, un bando monco per il Direttore Generale: manca il requisito decisivo per dirigere il trasporto

Ritengo doveroso denunciare pubblicamente una grave anomalia contenuta nel nuovo avviso pubblico con cui AMC S.p.A., società interamente partecipata d

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Ritengo doveroso denunciare pubblicamente una grave anomalia contenuta nel nuovo avviso pubblico con cui AMC S.p.A., società interamente partecipata dal Comune di Catanzaro, ha avviato la selezione per il conferimento dell'incarico di Direttore Generale. Il bando descrive una figura chiamata a governare la gestione amministrativa e operativa dell'azienda, a curare contratti, obblighi di legge, sicurezza d'esercizio e regolare svolgimento dei servizi, ma omette ancora una volta un requisito fondamentale per chi dirige un'azienda che svolge trasporto di persone: l'attestato di idoneità professionale necessario per il gestore dei trasporti.
Non si tratta di una formalità secondaria. La normativa europea prevede che le imprese di trasporto su strada designino un gestore dei trasporti che diriga in maniera effettiva e continuativa l'attività di trasporto e che sia in possesso del requisito di idoneità professionale. Anche la disciplina nazionale collega questo requisito alla persona designata a dirigere l'attività di trasporto dell'impresa.
Per questo motivo il bando AMC appare politicamente grave e amministrativamente contraddittorio. Da una parte, infatti, si seleziona un Direttore Generale con compiti amplissimi, che investono il cuore dell'organizzazione aziendale e del servizio pubblico; dall'altra, non si richiede il titolo abilitante che consente di dirigere tecnicamente l'attività di trasporto. Nemmeno il modulo di domanda prevede una dichiarazione sul possesso di questo attestato, segno evidente che il problema non è stato neppure preso in considerazione nella costruzione della procedura.
Il punto politico è semplice. Se AMC ritiene che il Direttore Generale debba davvero essere il vertice operativo dell'azienda di trasporto, allora avrebbe dovuto pretendere il possesso dell'idoneità professionale. Se invece sa già che il Direttore Generale non coinciderà con il gestore dei trasporti, allora avrebbe avuto il dovere di dirlo con chiarezza, spiegando ai cittadini come è organizzata la società e chi esercita formalmente e sostanzialmente questa funzione decisiva.
Ad oggi, il rischio è che ci si trovi davanti all'ennesima procedura costruita in modo opaco, con una figura apicale selezionata senza il requisito tecnico-abilitante necessario e con un'altra figura interna chiamata, nei fatti, a garantire la legittimità dell'esercizio del servizio. È una situazione che merita immediata chiarezza, perché in gioco non ci sono soltanto gli equilibri interni di AMC, ma la credibilità del Comune di Catanzaro nella gestione di una società pubblica strategica per la mobilità cittadina.
Per queste ragioni, verrà chiesto formalmente che AMC e il Comune chiariscano subito chi sia il gestore dei trasporti dell'azienda, con quale atto sia stato nominato, se il Direttore Generale debba o meno coincidere con tale figura e perché il bando abbia omesso un requisito così rilevante. In mancanza di risposte convincenti, sarà inevitabile chiedere la rettifica del bando o la sua riapertura, perché una società pubblica non può permettersi bandi approssimativi proprio sulle funzioni più delicate e strategiche.                                        Sergio Costanzo.                              Consigliere comunale