
Poco tempo fa ho pubblicato un post. Non un post qualunque, ma una vera e propria visione per la nostra amata terrazza di Bellavista, che a memoria d’uomo, non ha mai avuto nessuna attenzione da parte di nessuna amministrazione e di nessuna associazione.
In quel post c’erano idee concrete, suggerimenti precisi e persino delle immagini generate con l'Intelligenza Artificiale che mostravano quello che Bellavista potrebbe e dovrebbe essere sempre: uno spazio vivo, pulsante, pieno di tavoli, di luci, di giovani e di famiglie felici di riappropriarsi del panorama più bello della città.
Quel semplice post ha ricevuto centinaia di commenti, quasi tutti entusiastici perchè, ovviamente, non sono mancati quelli dei soliti denigratori i quali hanno avanzato più di un dubbio per la fattiva possibilità di poter mai realizzare qualcosa di concreto in questa zona.
E invece guarda un po', le buone idee sono dure a morire.
Infatti, come certo sapete, è stata organizzata per domani 17 luglio, dall’associazione “Catanzaro per...APS”, “Bellavista - Bella in vista”, una manifestazione che ha come unico, lodevole scopo proprio quello di valorizzare e far rivivere quella meravigliosa terrazza. Esattamente quello che avevo disegnato, ipotizzato e caldeggiato io.
Una coincidenza astronomica? Permettetemi di dubitarne. Ma va bene così. Anzi, va benissimo.
Tuttavia mettiamo subito le cose in chiaro: non ho scritto questo post perché voglio una medaglia al valore civile, né mi aspetto che il Sindaco mi consegni le chiavi della città (quelle, giustamente, le abbiamo appena date a Gerardo Sacco!). E non cerco nemmeno targhe ricordo, ne pretendo che il mio nome venga inserito nella delibera di patrocinio e tanto meno voglio essere invitato al taglio del nastro per fare passerella. Di queste formalità non saprei che farmene...
Voglio però solo una cosa, semplice e sacrosanta: il riconoscimento della bontà della mia intuizione!
Vedere che quella visione, che fino a ieri era solo un post sul mio profilo, oggi si trasforma in realtà dimostra due cose: la prima è che non ero ne sono un visionario fuori dalla realtà, ma uno che sa leggere il potenziale inespresso di Catanzaro e la seconda che quando si propongono progetti validi, prima o poi qualcuno finisce per "ispirarsi".
La soddisfazione più grande resta quella di vedere Bellavista finalmente accesa perché Catanzaro ha un disperato bisogno di vita, di iniziativa e di bellezza fruibile, non solo contemplata da lontano.
Quindi, buon lavoro a chi ha organizzato l'evento. Godetevi la serata, godetevi la terrazza piena di gente e godetevi il successo dell'iniziativa. Io sarò lì, tra la folla e mi riconoscerete dal sorrisetto sornione stampato in viso mentre mi guardo intorno, sapendo che se oggi quel posto brilla, un pezzettino di quella luce si è accesa prima nella mia testa.
Ad maiora, Catanzaro.




