
Il Questore di Catanzaro ha emesso un divieto di avvicinamento alle aree urbane (D.A.C.U.R.) exart. 13 bis D.L. n. 14/2017, nei confronti di un cittadino italiano ritenuto socialmente pericoloso, altermine dell'istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine in seguito ad un intervento condottodall’'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.e S.P.) della Questura di Catanzaro.Il provvedimento riguarda un uomo di 51 anni, residente nel comune di Catanzaro che dapprimaavrebbe minacciato una donna con l’uso di un coltello e successivamente avrebbe minacciato edaggredito gli operatori di polizia presso due esercizi commerciali siti nel quartiere di CatanzaroSala.La successiva perquisizione eseguita dagli operatori della Squadra Volante ha dato esito positivocon il rinvenimento di un coltello con lama di 20 cm sottoposta a sequestro.Il soggetto è stato così deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà dall'Ufficio PrevenzioneGenerale e Soccorso Pubblico (U.P.G.e S.P.) della Questura di Catanzaro.Dall'istruttoria è emersa una marcata pericolosità sociale, anche in considerazione della gravità delgesto e dell’allarme sociale creato, evidenziando un grave ed attuale pericolo per la pubblicaincolumità e l’Ordine Pubblico, dal momento che l’area in questione si trova in una zona centralesoggetta ad un elevato flusso di veicoli e con un’elevata presenza di persone e locali pubblici, apertial pubblico ovvero pubblici esercizi di cui all’art. 5 della Legge 25/08/1991 n. 287.Considerata la gravità delle condotte contestate e la pericolosità sociale emersa nei confrontidell’uomo, il Questore di Catanzaro ha disposto l'applicazione del divieto di avvicinamento allearee urbane (D.A.C.U.R.), vietando per un anno l'accesso e lo stazionamento nelle immediatevicinanze di tutti i pubblici esercizi e dei locali di pubblico trattenimento siti in via Della Stazionedel quartiere Sala del comune di Catanzaro.La misura di prevenzione è finalizzata a tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica, prevenendo lacommissione di ulteriori reati e il rischio di reiterazione di comportamenti violenti all'interno o nellevicinanze di bar, discoteche e altri luoghi della movida.La violazione della suddetta misura è punita con la reclusione da un anno a tre anni e con la multada € 10.000 ad € 24.000.Il rispetto del provvedimento sarà assicurato attraverso i servizi di controllo del territorio svoltidalla Polizia di Stato e dalle altre Forze di Polizia




