
Ho letto l’intervento integrale del Sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita sulle Province.
Condivido quando dice: “Basta mini-riforme costruite intorno alle scadenze e alle cariche. Serve una riforma delle responsabilità, dei poteri e dei servizi”.
E condivido anche la conclusione: “O le Province tornano a essere realmente utili ai territori oppure bisogna avere il coraggio di abolirle. Tutto il resto è soltanto conservazione dell’esistente”.
È la fotografia esatta del disastro fatto dal centro sinistra con la "famigerata" legge Delrio: enti svuotati, con compiti ma senza risorse, personale e democrazia.
Per questo mi sorprende una cosa, Sindaco.
Se nel 2026 lei dice che le Province “così come sono servono poco” e vanno o rilanciate o abolite, perché nel 2022 si è candidato a Presidente della Provincia di Catanzaro?
O quattro anni fa le Province erano già inutili e la candidatura era solo di facciata. Oppure ci credeva davvero e oggi fa retromarcia. In entrambi i casi manca la coerenza.
Candidarsi per guidare un ente che oggi definisce “inutile” e “svuotato” è la dimostrazione che per anni la politica, e Fiorita in primis, hanno usato le Province come trampolino e non come istituzione da difendere.
Lei chiede al Governo di smettere con i “cerotti”. Ha ragione.
Le chiedo la stessa cosa: smettiamola con l’incoerenza. Se la proposta è rilanciarle con elezione diretta, poteri e risorse, la portiamo avanti insieme, subito.
Se invece la proposta è abolirle, lo dica chiaramente e spieghi anche perché quattro anni fa ha chiesto il voto per presiederla.
I cittadini e gli 80 Comuni della provincia di Catanzaro non meritano doppi binari. Meritano scelte.
Catanzaro, 19 agosto 2026
Eugenio Riccio
Consigliere Provinciale




