
Un’indagine meta-giuridica sul valore dell’opera letteraria quale strumento prosociale e
preventivo contro le condotte lesive ai danni dei minori.
Nell’alveo delle complesse dinamiche che caratterizzano la tutela costituzionale e sovranazionale
dell’infanzia, la recente opera letteraria dell’Avvocato e Criminologa Rita Tulelli, Presidente
dell’Associazione Universo Minori, si erge quale pregevole paradigma di osmosi tra dogmatica
giuridica, prospettiva criminologica e sensibilità pedagogica. Con il suo nuovo volume intitolato
“Fata Pallino e Gattone”, , l’autrice rinnova un sodalizio intellettuale e civile orientato alla
salvaguardia dei soggetti giurisdizionalmente deboli, traducendo istanze di primaria rilevanza
sociale in una struttura narrativa di elevata efficacia ermeneutica.
La trattazione delle fattispecie di abuso e vittimizzazione minorile impone, da parte dell’operatore
del diritto e dello specialista in scienze criminologiche, il ricorso a registri comunicativi scevri da
asprezze formali, idonei a penetrare la sfera emotiva del fanciullo senza generare traumi
secondari.
In tale ottica, l’Avvocato Tulelli adotta proficuamente la categoria concettuale della favola
pedagogica: attraverso una trama intessuta di atmosfere allegoriche e personaggi trasfigurati, il
testo destruttura la figura paradigmatica dell’«orco». Quest’ultimo cessa di essere una mera
astrazione fantastica per assurgere a rappresentazione icastica delle insidie, dei pericoli e delle
manifestazioni di prevaricazione che possono insidiarsi nella realtà quotidiana. Con stile delicato
ma fermo, la narrazione veicola ai bambini strumenti conoscitivi essenziali per lo sviluppo della
consapevolezza e della prevenzione.
Il valore scientifico, educativo ed etico del volume trova un autorevole avallo nella prefazione
stilata dall’Onorevole Angela Napoli, Presidente dell’Associazione Risveglio Ideale. Nel suo incisivo
contributo, l’Onorevole Napoli pone in risalto la stringente necessità di un'azione coordinata di
prevenzione primaria, volta a instillare nelle nuove generazioni il rispetto dei diritti inviolabili della
persona e l'attitudine alla difesa da ogni forma di violenza.
La prefazione sottolinea la sensibilità e il coraggio ermeneutico con cui Rita Tulelli affonda la
penna in tematiche di spiccata gravità, offrendo alle famiglie e alle istituzioni scolastiche un valido
sussidio educativo. Il testo si propone dunque come cerniera didattica, idonea a dotare i minori
delle risorse speculative necessarie per riconoscere la condotta lesiva e sollecitare la tempestiva
attivazione della rete di protezione sociale.
Sotto il profilo strettamente criminologico, la narrazione declina il superamento dell'evento
dannoso o della minaccia attraverso il principio della coesione interpersonale. La condizione di
vulnerabilità del minore non viene dipinta come un destino ineluttabile, bensì come uno stato
superabile mediante l’ausilio sistemico della comunità, del vincolo amicale e dell’alveo affettivo.
Il bene morale e sociale tutelato risiede nella capacità dell'opera di guidare il piccolo lettore verso
la trasformazione della percezione del pericolo in un'esperienza di resilienza, maturazione emotiva
e riscatto prosociale.
Ad integrazione del profilo dottrinale e narrativo dell’opera, emerge con cristallina evidenza la
condotta filantropica dell’autrice. Nel solco di una consolidata prassi personale ed etica,
l’Avvocato Tulelli ha disposto la devoluzione dell’intero ricavato delle vendite a scopi benefici.
Tale determinazione trasla l’opera dal piano squisitamente speculativo a quello dell’azione sociale
diretta, dando sostanza al dovere inderogabile di solidarietà e responsabilità collettiva a tutela dei
più deboli.
In conclusione, “Fata Pallino e Gattone” trascende la dimensione della mera fiction per bambini
per configurarsi quale fondamentale presidio d’inviolabilità dell’infanzia e ponte ideale tra fantasia
ed educazione. L’opera si raccomanda all’attenzione degli educatori, dei giuristi e dei nuclei
familiari quali virtuoso compendio in cui il linguaggio dell’affettività e quello della tutela dei diritti
si fondono, tracciando con autorevolezza il percorso verso una società orientata al benessere e
alla sicurezza delle giovani generazioni.




