
È stato un Teatro Politeama gremito e partecipe a salutare, venerdì 25 settembre, l’arrivo di Davide
Shorty & Nuova Forma Army al Catanzaro Jazz Fest XXVI. Un concerto atteso e accolto con grande
entusiasmo dal pubblico, che ha trasformato il teatro cittadino in un luogo di energia, ascolto e
partecipazione, confermando la capacità del festival di intercettare linguaggi musicali
contemporanei e pubblici trasversali, esplorare le diverse anime del jazz e le sue connessioni con la
musica urbana, valorizzando artisti capaci di superare le tradizionali divisioni tra generi e
generazioni.
Sul palco, Davide Shorty ha dato prova di una straordinaria versatilità, alternando rap, hip hop, neo
soul, jazz e funk in un flusso musicale continuo, personale e riconoscibile. La sua voce, potente e
duttile, capace di passare dal rap al canto con naturalezza, ha rappresentato uno degli elementi più
incisivi della serata, sostenuta da una band di assoluto livello.
Con la Nuova Forma Army, Shorty ha costruito un live caratterizzato da grande precisione esecutiva
e da un forte interplay tra i musicisti. Il neo arrivato nella formazione, Diego De Luca alle tastiere,
Christopher Padilla Billa alla chitarra, Mavi Benigni al basso e alla voce e Joe Allotta alla batteria e
alla voce hanno dato forma a un suono compatto, dinamico e ricco di sfumature, nel quale tecnica
e groove hanno trovato un equilibrio costante.
Da Might delete later, suo recente successo, a Nuova Forma brano che dà il titolo all’ultimo album,
eseguito nell’acclamato bis, il repertorio si è snodato con disinvoltura tra il rap come linguaggio
narrativo, l’hip hop come matrice ritmica, il neo soul come dimensione vocale e armonica, il jazz
come spazio per l’improvvisazione e la libertà espressiva. Generi differenti che, nelle mani di Shorty
e della Nuova Forma Army, non si sono semplicemente alternati, ma hanno dialogato dando vita a
un unico organismo musicale.
Particolarmente apprezzato dal pubblico il medley dedicato a D’Angelo, autentico omaggio alla
stagione più fertile del neo soul, affrontato dalla band con energia, sensibilità, personalità e una
notevole cura degli arrangiamenti. Un momento che ha evidenziato ancora una volta la profonda
conoscenza delle radici musicali da cui Shorty trae ispirazione e la sua capacità di rileggerle
attraverso una sensibilità contemporanea, fortemente orientata verso una dimensione sociale.
Il concerto ha poi dato ampio spazio alle composizioni di “Nuova Forma”, l’album pubblicato nel
2025 e interamente autoprodotto, come Essere uomo, Finestra, Bla Bla Bla, Fuorigioco, Fabbricante
Produzione: ATLANTIDE Società Cooperativa Impresa Sociale
Progetto finanziato con risorse POC 2024/2020 Az. 6.8.2 – Eventi straordinari “La Calabria che incanta”
Con il contributo di: Comune di Catanzaro | Conservatorio Statale di Musica “S. Arlia” | I-Jazz | Eventi Solidali APS |
Intervideo | Hotel Guglielmo | Vintage Specs | Marrelli Wines
di ricordi, portando sul palco la dimensione più personale della ricerca artistica di Shorty. Le sue
canzoni hanno trovato una nuova energia nella dimensione live, aprendosi all’improvvisazione, alle
variazioni ritmiche e al dialogo tra voce e strumenti.
Il Catanzaro Jazz Fest XXVI prosegue il suo viaggio da giovedì 1 a domenica 4 ottobre, al Parco della
Biodiversità Mediterranea, nell’ambito dell’Oktober Park, con l’ultimo itinerario dal titolo “Le Vie
dell’Arte” e altri quattro appuntamenti musicali: l’eleganza di Emanuele Marsico Quintet con
Fabrizio Bosso, Bobo Rondelli & Nico Gori Swing 10Tet, dove la grande canzone italiana incontra lo
swing, l’energia del “bastard Jazz” dei Kolosso e il gran finale affidato a Nicola Conte Group – Umoja
con Sera Kalo, caratterizzato dall’incontro tra spiritual jazz, free jazz, soul e ritmi africani e afro-
caraibici.
Per informazioni: Catanzaro Jazz Fest | 0961759580 | 3929280406| catanzarojazzfest@gmail.com




